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La Lombardia vale un quarto dell'Italia gratuita

· aggiornato il 22 luglio 2026

Su 1.033 punti di ricarica gratuita censiti in Italia, 270 stanno in Lombardia: poco più di un quarto del totale nazionale in una regione sola. Guardando dentro quel numero, però, il primato si sbilancia in fretta. La Lombardia non è una regione che ricarica gratis in modo diffuso: è una regione con una provincia che tira, Milano, e una lunghissima coda di paesi con una colonnina in piazza.

I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026, e sono gli stessi che compaiono sulle pagine regionali, provinciali e comunali del sito.

Milano pesa quasi un terzo della regione

I 270 punti lombardi si distribuiscono su 177 comuni, che sono anch'essi quasi un quarto dei 691 comuni coperti in tutta Italia. Ma 142 di quei 177 comuni hanno un punto solo: quattro paesi su cinque compaiono nel catalogo lombardo per una singola colonnina.

La classifica delle dodici province racconta il resto:

Milano da sola raccoglie 80 punti, quasi un terzo dell'intera regione, e con Bergamo arriva a 119, poco meno della metà del totale lombardo. Il resto si divide le briciole, e il divario interno è più violento di quello fra Nord e Sud che raccontavamo nella classifica provinciale nazionale: fra gli 80 punti milanesi e i 3 pavesi c'è un ordine di grandezza e mezzo, dentro la stessa regione, a un centinaio di chilometri di distanza.

Le due province in testa non si somigliano nemmeno. Milano fa 80 punti in 34 comuni e la città da sola ne tiene 24, il secondo valore comunale d'Italia dopo Verona: è concentrazione, un capoluogo forte con un hinterland commerciale attorno. Bergamo spalma i suoi 39 punti su 28 comuni diversi, con il capoluogo che ne ha otto e il resto polverizzato nelle valli e nella pianura: è capillarità, tanti municipi che hanno installato poco ciascuno. La provincia di Lodi è la versione estrema del modello concentrato: 11 punti in appena 4 comuni, la copertura comunale più stretta della regione.

I comuni lombardi con più punti

Il dato che salta all'occhio è quanto poco pesano i capoluoghi, tolta Milano. Il comune di Brescia ha sei punti, un quarto dei ventiquattro della sua provincia: il capoluogo, qui, conta molto meno del territorio intorno. Perfino la città di Bergamo, con otto punti, si ferma a un quinto dei trentanove della sua provincia.

Nessun operatore domina più la regione

Fino a poche settimane fa questa sezione raccontava di un'azienda che da sola teneva un terzo della Lombardia. Era un artefatto: quei punti erano stazioni di ricarica per e-bike dell'installatore Pradella Sistemi, uscite dal catalogo quando abbiamo separato la ricarica per auto da quella per la mobilità leggera. Senza di loro, il quadro lombardo è molto più frammentato.

Oggi i due operatori più presenti sono GaraGeeks e Lidl, con 38 punti a testa, cioè il 14% della regione ciascuno. Seguono Green Land Mobility con 15, Tesla con 12 e A2A con 11. Nessuno domina: su 270 punti, poco più della metà (152) dichiara un operatore riconoscibile, e nemmeno il primo di questi arriva a un punto su sette. La ricarica gratuita lombarda, ripulita dall'anomalia, è davvero un mosaico di comuni, utility e catene della spesa, non l'opera di un soggetto solo.

Quanto di questo primato è mappatura

Qui va detta la cosa scomoda. Le fonti del censimento sono OpenStreetMap e Open Charge Map, due database alimentati da volontari, e la Lombardia sta nella parte d'Italia dove queste due mappe sono compilate più fittamente. Parte del suo primato è densità di mappatori, non solo densità di colonnine. Non sappiamo separare le due componenti, e non pretendiamo di farlo: quando in una provincia meridionale leggiamo zero, la lettura corretta è "nessuno l'ha ancora segnalata".

C'è un secondo limite, più serio del primo. Nessuno dei 270 punti lombardi è mai stato confermato sul posto da un utente. Tutti arrivano dal seed iniziale e riportano lo stato "da verificare", il giallo della mappa. Una colonnina segnata come gratuita anni fa da un volontario può aver visto comparire un lettore di carte il mese dopo, e il catalogo non lo saprebbe.

È il motivo per cui la scheda di ogni punto dice sempre quanto è vecchia l'informazione, e per cui il bottone più importante del sito è quello che chiede se un punto è ancora gratis. Se ricarichi in uno dei 177 comuni lombardi coperti, confermare o smentire richiede un tocco e nessuna registrazione.

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