⚡ KilowattZero

Osservatorio delle colonnine di ricarica gratuite in Italia

Dati generati il 19 luglio 2026 alle 05:08 UTC, leggendo il database a questa richiesta. Gli stessi numeri, in JSON, stanno su /api/stats/catalog; i punti riga per riga si scaricano da /dati.

Quante colonnine di ricarica gratuite ci sono in Italia?

Al 19 luglio 2026 il catalogo di KilowattZero contiene 1.500 punti di ricarica per auto elettriche dichiarati gratuiti in Italia, distribuiti in 913 comuni, 103 province e 20 regioni. Non è il conteggio della rete di ricarica italiana, che è di decine di migliaia di punti: è il conteggio del solo sottoinsieme gratuito, che la Piattaforma Unica Nazionale del MASE non registra e che nessun altro operatore pubblica in forma aperta. 5 punti non hanno ancora un comune attribuito e restano fuori dai conteggi per area.

In 658 comuni su 913 esiste un solo punto gratuito: la ricarica gratuita in Italia non è una rete, è un pulviscolo di installazioni indipendenti fatte da supermercati, hotel, comuni e centri commerciali. Per 607 punti è noto anche l'operatore che li gestisce.

In quali regioni ci sono più colonnine gratuite?

Al 19 luglio 2026 le tre regioni con più punti di ricarica gratuiti in Italia sono Lombardia (540), Trentino-Alto Adige (176), Veneto (165): da sole valgono il 58,7% del catalogo di KilowattZero. La concentrazione al nord non è un artefatto del censimento, riflette dove le installazioni gratuite sono state fatte.

Punti di ricarica gratuiti per regione, in ordine decrescente.
RegionePuntiQuotaComuniConfermati 30 gg
Lombardia 54036,0%2700
Trentino-Alto Adige 17611,7%1170
Veneto 16511,0%890
Emilia-Romagna 895,9%590
Piemonte 875,8%680
Toscana 664,4%420
Friuli-Venezia Giulia 644,3%400
Sicilia 644,3%541
Liguria 463,1%280
Lazio 412,7%210
Abruzzo 332,2%290
Marche 231,5%160
Puglia 211,4%140
Sardegna 151,0%140
Calabria 120,8%70
Valle d'Aosta 110,7%60
Campania 90,6%90
Umbria 80,5%60
Basilicata 30,2%30
Molise 30,2%30

Quanti di questi punti sono stati verificati di recente?

Pochi, e vale la pena scriverlo in chiaro. Al 19 luglio 2026, dei 1.500 punti nel catalogo di KilowattZero 1.499 non hanno mai ricevuto una conferma sul posto e 1 ha ricevuto una conferma negli ultimi 30 giorni. Conta solo la conferma arrivata da una persona attraverso questo sito: la data di ultima verifica ereditata dagli archivi di origine non è una conferma di KilowattZero e non entra in questi numeri. Il dato solido che questa pagina pubblica oggi è quindi il censimento, cioè quali punti risultano gratuiti e dove. Chi cita questi numeri dovrebbe riportare la distinzione, non contarli come punti verificati.

Una precisazione che serve a chi rifà i conti sui file scaricabili: la colonna della data di origine, per i punti importati, riporta la data di ultima survey dichiarata da OpenStreetMap o da Open Charge Map, non una conferma ricevuta qui. Contarla come verifica di KilowattZero produrrebbe un numero che nessuna pagina di questo sito conferma, e che in qualche caso risale a più di dieci anni fa.

Nella classificazione a colori della mappa, dove il verde significa confermato negli ultimi 60 giorni, il giallo da riconfermare e il rosso segnalato come non più gratuito, il catalogo conta 0 punti verdi, 1.500 gialli e 0 rossi.

Come vengono contati questi numeri?

Un punto entra nel conteggio di KilowattZero se risulta gratuito in almeno una delle fonti di partenza e non è stato rimosso da un moderatore. I punti nascosti perché non esistono più non compaiono in nessuna cifra di questa pagina. L'attribuzione a comune, provincia e regione è fatta dal codice a partire dai campi del punto, quindi un punto senza comune noto conta nel totale nazionale ma non in nessuna riga della tabella regionale.

Lo stato di un punto non è statico. Una conferma ricevuta da una persona aggiunge 30 punti a un punteggio di affidabilità che va da 0 a 100; ogni notte quel punteggio viene moltiplicato per 0,995, il che lo dimezza in 139 giorni. Sotto 25 un punto confermato torna "da riconfermare". Il colore mostrato sulla mappa dipende invece dalla sola data dell'ultima conferma: verde se è degli ultimi 60 giorni, giallo se è più vecchia o assente, rosso se il punto è stato segnalato come non più gratuito. Il metodo completo, con il trattamento delle smentite, è su come verifichiamo.

Da dove vengono i dati e con quale licenza?

I punti del catalogo KilowattZero nascono da due archivi aperti e vengono poi verificati dagli utenti. Le due fonti hanno licenze diverse e vanno citate separatamente: chi riusa i dati deve guardare il campo della fonte riga per riga, perché un'attribuzione unica per tutto il file non è sufficiente.

Origine dei punti e licenza dichiarata per ciascuna fonte.
FontePuntiLicenza
OSM802ODbL (OpenStreetMap contributors)
OCM698vedi licenza per-location OCM

Le conferme, le smentite e i punti proposti dagli utenti sono contenuto originale di KilowattZero. Il dettaglio delle licenze e i file scaricabili sono su dati aperti.

Come citare i numeri di questo osservatorio

Ogni numero di questa pagina ha valore solo con la sua data, perché il catalogo cambia e le colonnine passano a pagamento senza preavviso. La forma corretta di citazione è "KilowattZero, osservatorio delle colonnine gratuite in Italia, dati al 19 luglio 2026", con il link a questa pagina. Chi vuole rifare i conti da sé trova gli stessi dati in JSON su /api/stats/catalog e riga per riga in CSV e GeoJSON.

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Oppure apri la mappa e conferma un punto che conosci.