⚡ KilowattZero

Osservatorio delle colonnine di ricarica gratuite in Italia

Dati generati il 2 settembre 2026 alle 06:41 UTC, leggendo il database a questa richiesta. Gli stessi numeri, in JSON, stanno su /api/stats/catalog; i punti riga per riga si scaricano da /dati.

Quante colonnine di ricarica gratuite ci sono in Italia?

Al 2 settembre 2026 il catalogo di KilowattZero contiene 1.035 punti di ricarica per auto elettriche dichiarati gratuiti in Italia, distribuiti in 691 comuni, 101 province e 20 regioni. Non è il conteggio della rete di ricarica italiana, che è di decine di migliaia di punti: è il conteggio del solo sottoinsieme gratuito, che la Piattaforma Unica Nazionale del MASE non registra e che nessun altro operatore pubblica in forma aperta. 5 punti non hanno ancora un comune attribuito e restano fuori dai conteggi per area.

In 539 comuni su 691 esiste un solo punto gratuito: la ricarica gratuita in Italia non è una rete, è un pulviscolo di installazioni indipendenti fatte da supermercati, hotel, comuni e centri commerciali. Per 584 punti è noto anche l'operatore che li gestisce.

In quali regioni ci sono più colonnine gratuite?

Al 2 settembre 2026 le tre regioni con più punti di ricarica gratuiti in Italia sono Lombardia (271), Veneto (154), Trentino-Alto Adige (110): da sole valgono il 51,7% del catalogo di KilowattZero. La concentrazione al nord non è un artefatto del censimento, riflette dove le installazioni gratuite sono state fatte.

Punti di ricarica gratuiti per regione, in ordine decrescente.
RegionePuntiQuotaComuniConfermati 30 gg
Lombardia 27126,2%1770
Veneto 15414,9%830
Trentino-Alto Adige 11010,6%790
Emilia-Romagna 838,0%540
Piemonte 676,5%510
Toscana 656,3%430
Sicilia 646,2%540
Friuli-Venezia Giulia 403,9%260
Liguria 403,9%220
Lazio 272,6%130
Abruzzo 232,2%200
Marche 232,2%160
Puglia 181,7%130
Sardegna 141,4%130
Calabria 90,9%70
Campania 80,8%80
Umbria 70,7%50
Valle d'Aosta 40,4%40
Basilicata 20,2%20
Molise 10,1%10

Quanti di questi punti sono stati verificati di recente?

Pochi, e vale la pena scriverlo in chiaro. Al 2 settembre 2026, dei 1.035 punti nel catalogo di KilowattZero 1.034 non hanno mai ricevuto una conferma sul posto e 0 hanno ricevuto una conferma negli ultimi 30 giorni. Conta solo la conferma arrivata da una persona attraverso questo sito: la data di ultima verifica ereditata dagli archivi di origine non è una conferma di KilowattZero e non entra in questi numeri. Il dato solido che questa pagina pubblica oggi è quindi il censimento, cioè quali punti risultano gratuiti e dove. Chi cita questi numeri dovrebbe riportare la distinzione, non contarli come punti verificati.

Una precisazione che serve a chi rifà i conti sui file scaricabili: la colonna della data di origine, per i punti importati, riporta la data di ultima survey dichiarata da OpenStreetMap o da Open Charge Map, non una conferma ricevuta qui. Contarla come verifica di KilowattZero produrrebbe un numero che nessuna pagina di questo sito conferma, e che in qualche caso risale a più di dieci anni fa.

Nella classificazione a colori della mappa, dove il verde significa confermato negli ultimi 60 giorni, il giallo da riconfermare e il rosso segnalato come non più gratuito, il catalogo conta 0 punti verdi, 1.035 gialli e 0 rossi.

Come vengono contati questi numeri?

Un punto entra nel conteggio di KilowattZero se risulta gratuito in almeno una delle fonti di partenza e non è stato rimosso da un moderatore. I punti nascosti perché non esistono più non compaiono in nessuna cifra di questa pagina. L'attribuzione a comune, provincia e regione è fatta dal codice a partire dai campi del punto, quindi un punto senza comune noto conta nel totale nazionale ma non in nessuna riga della tabella regionale.

Lo stato di un punto non è statico. Una conferma ricevuta da una persona aggiunge 30 punti a un punteggio di affidabilità che va da 0 a 100; ogni notte quel punteggio viene moltiplicato per 0,995, il che lo dimezza in 139 giorni. Sotto 25 un punto confermato torna "da riconfermare". Il colore mostrato sulla mappa dipende invece dalla sola data dell'ultima conferma: verde se è degli ultimi 60 giorni, giallo se è più vecchia o assente, rosso se il punto è stato segnalato come non più gratuito. Il metodo completo, con il trattamento delle smentite, è su come verifichiamo.

Da dove vengono i dati e con quale licenza?

I punti del catalogo KilowattZero nascono da due archivi aperti e vengono poi verificati dagli utenti. Le due fonti hanno licenze diverse e vanno citate separatamente: chi riusa i dati deve guardare il campo della fonte riga per riga, perché un'attribuzione unica per tutto il file non è sufficiente.

Origine dei punti e licenza dichiarata per ciascuna fonte.
FontePuntiLicenza
OCM696vedi licenza per-location OCM
OSM339ODbL (OpenStreetMap contributors)

Le conferme, le smentite e i punti proposti dagli utenti sono contenuto originale di KilowattZero. Il dettaglio delle licenze e i file scaricabili sono su dati aperti.

Come citare i numeri di questo osservatorio

Ogni numero di questa pagina ha valore solo con la sua data, perché il catalogo cambia e le colonnine passano a pagamento senza preavviso. La forma corretta di citazione è "KilowattZero, osservatorio delle colonnine gratuite in Italia, dati al 2 settembre 2026", con il link a questa pagina. Chi vuole rifare i conti da sé trova gli stessi dati in JSON su /api/stats/catalog e riga per riga in CSV e GeoJSON.

Scarica i dati

Oppure apri la mappa e conferma un punto che conosci.