Le dieci province italiane con più colonnine gratuite
Se dovessi indovinare quale provincia italiana ha più punti di ricarica elettrica gratuiti, diresti Milano o Roma. Per una volta l'intuizione prende in parte: la prima è davvero Milano, con 80 punti. Ma Roma è lontanissima, ferma a 22, e alle spalle di Milano non ci sono le altre grandi città: ci sono le province alpine e del Nordest, Bolzano e Trento su tutte.
I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026 e ormai limitati alle sole colonnine per auto (le prese per e-bike sono state escluse). Si riferiscono ai 1.028 punti su 1.033 il cui campo provincia è riconducibile a una provincia italiana esistente: appena cinque restano senza provincia. Sono gli stessi conteggi che compaiono sulla pagina di ciascuna provincia.
La classifica
- Milano: 80
- Bolzano: 58
- Trento: 51
- Verona: 47
- Bergamo: 39
- Udine: 32
- Varese e Venezia: 26 a pari merito
- Vicenza: 25
- Brescia e Treviso: 24 a pari merito
Tutte stanno in Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige o Friuli-Venezia Giulia. Nessuna provincia del Centro entra nella classifica, e del Sud nemmeno da lontano: la provincia meridionale messa meglio è Palermo, con 14 punti. Le undici province qui sopra, dieci posizioni con un pari merito in coda, ne sommano 432, poco più di due quinti di tutti i punti gratuiti d'Italia.
Milano prima, ma di poco
80 punti fanno di Milano la prima provincia italiana, ma il primato è molto più fragile di quanto il nome faccia pensare. Bolzano ne ha 58, Trento 51, Verona 47: bastano tre province alpine e venete a incalzare la città metropolitana più popolosa del Paese. La ricarica gratuita non premia le grandi aree urbane, premia una fascia geografica precisa, l'arco prealpino e le sue valli.
Milano segue comunque una logica sua, concentrata. In città ci sono 24 punti, il secondo valore comunale d'Italia dopo i 26 di Verona, e gli altri 56 della provincia arrivano quasi tutti dall'hinterland commerciale: Arese sei, Lainate cinque, Pioltello quattro. Sono parcheggi di centri commerciali e di aziende, non piazze di paese.
Bolzano e Trento raccontano l'altro modello, quello diffuso. I 58 punti altoatesini si spargono su 47 comuni diversi, quasi tutti turistici di montagna, dove offrire la ricarica gratis è un servizio all'automobilista in vacanza più che una scelta di mobilità urbana. È lo stesso schema, in scala minore, che produce i 51 punti di Trento e i 39 della provincia di Bergamo, sparpagliati su decine di comuni di valle e di pianura senza un vero centro di gravità.
Le sei province a zero
In sei province italiane non risulta nemmeno un punto di ricarica gratuito:
- Catanzaro
- Crotone
- Vibo Valentia
- Barletta-Andria-Trani
- Isernia
- Viterbo
Tre su sei sono calabresi e confinanti fra loro, il che rende quell'assenza un vuoto geografico continuo più che una serie di casi isolati. Le altre tre sono sparse fra Puglia, Molise e Lazio. In tutta la Calabria i punti censiti sono nove, in maggioranza nella provincia di Cosenza, che ne ha sei, contro i tre di Reggio.
C'è però una lettura alternativa, e onestamente è la più probabile. Le fonti da cui parte questo censimento sono OpenStreetMap e Open Charge Map, cioè due database alimentati da volontari, e la copertura volontaria in Italia è notoriamente più fitta al Nord. Una colonnina gratuita a Crotone che nessuno ha mai mappato, per noi, semplicemente non esiste. Quindi lo zero di queste sei province va letto come "nessuno l'ha ancora segnalata", non come "non ce ne sono".
Vale anche per la coda lunga della classifica: sedici province, da Prato a Oristano, hanno esattamente un punto. Un solo punto è quasi sempre il segno di un censimento incompleto, non di un territorio senza infrastruttura.
Cosa fare con questa classifica
Se stai pianificando un viaggio, il messaggio pratico è che la ricarica gratuita in Italia è un fenomeno prealpino e di destinazione. Fra Milano, Bolzano, Trento, Verona e le valli bergamasche e bresciane si può ragionevolmente contare di trovarne una vicino; sotto Roma va considerata un colpo di fortuna, non una voce del piano di viaggio.
Se invece vivi in una delle province a zero o a uno, la classifica è soprattutto un invito. Ogni punto di questa mappa può essere aggiunto o corretto dalla mappa stessa, senza registrarsi e in una decina di secondi, e le segnalazioni nuove passano da una moderazione manuale prima di comparire. Le province dove oggi non c'è niente sono esattamente quelle dove una singola segnalazione cambia il quadro.
Un'ultima avvertenza, la stessa dell'analisi regionale: alla data di estrazione nessuno di questi punti era ancora stato confermato sul posto da un utente: 1.032 su 1.033 non hanno mai ricevuto una conferma e l'unica registrata è un nostro test di collaudo. Tutti provengono dal seed iniziale e riportano quindi lo stato "da verificare". Prima di contare su una colonnina, la scheda del punto dice sempre quanto è vecchia l'informazione.