Veneto, il secondo bacino del gratis: 154 punti in 83 comuni
Dietro la Lombardia c'è il Veneto, con 154 punti di ricarica gratuiti distribuiti su 83 comuni. È la seconda regione italiana in valore assoluto, con un'ampiezza di territorio coperto che la mette davanti anche a regioni più popolose. Il distacco dalla prima è netto: la Lombardia ne ha 271, quasi il doppio. Ma rispetto al resto d'Italia il Veneto è chiaramente il secondo polo.
I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026, e sono gli stessi che compaiono sulle pagine di regione e di comune del sito. Il catalogo conta solo le colonnine per automobili.
Verona domina, il resto è disperso
Il dato che salta fuori prima di tutto è la concentrazione su Verona. La provincia di Verona conta 47 punti su 154, cioè il 30% della regione intera in una sola delle sette province. La causa è riconoscibile guardando l'operatore: Agsm Verona Spa, la multiutility locale, ha installato 20 punti solo in quella provincia, e risulta il primo operatore dell'intera regione insieme a Driwe, anch'essa a 20.
Dopo Verona vengono Venezia con 26, Vicenza con 25 e Treviso con 24, tutte in un range stretto. Padova si ferma a 19, Belluno a 10, Rovigo a 3.
Belluno è il caso più interessante su questa scala. È la provincia più piccola per popolazione in Veneto ma è montagna, e la montagna turistica di solito attira installazioni legate all'ospitalità. Con 10 punti su 14 comuni non è una presenza irrilevante, ma resta lontana da Verona o dalla testa della classifica alpina (Bolzano con 59 e Trento con 51, entrambe in Trentino-Alto Adige).
I comuni che spiegano la mappa
A livello di singolo comune il dato più significativo è il capoluogo. Verona ha 26 punti su 47 provinciali: più della metà della ricarica gratuita veronese sta nel capoluogo, un modello diverso dalla dispersione che si vede in altre province. Jesolo con 7 racconta il turismo balneare: la riviera adriatica ha una quota di ricarica gratuita proporzionata ai parcheggi estivi. Schio con 6 è una delle poche città industriali del Veneto con un numero alto, probabilmente per iniziative comunali.
I 57 comuni con un solo punto su 83 totali disegnano comunque una copertura estesa ma sottile. Quasi sette comuni su dieci hanno una colonnina sola, spesso in un parcheggio o in un comune piccolo che ne ha installata una per cogliere un bando PNRR.
Chi gestisce la ricarica
Per 97 degli 154 punti veneti conosciamo l'operatore. In testa ci sono Agsm Verona Spa e Driwe con 20 punti ciascuno, pari al 13% del catalogo regionale a testa. Driwe è una rete nazionale che appare in modo rilevante in poche regioni; in Veneto è il secondo operatore per distacco. Lidl segue con 14 (9,1%), Repower con 11 (7,1%) e Tesla Motors con 6.
La presenza forte di un operatore locale (Agsm) accanto a reti nazionali o internazionali (Tesla, Repower) è tipica delle regioni con storia di multiutility attive: l'azienda di servizi ha i propri punti vendita, i propri parcheggi e i propri contratti con il comune, e li trasforma in ricarica gratuita come servizio. Il risultato è una mappa meno prevedibile di quella dominata dai supermercati: Agsm mette punti dove ha infrastruttura, non solo dove vende di più.
Un dato ancora tutto da verificare
Come per il resto del catalogo, nessuno di questi 154 punti è stato ancora confermato da chi ci è passato. La fonte è OpenStreetMap e Open Charge Map, e il dato dice che qualcuno, a un certo momento, ha registrato quel punto come gratuito. La policy di un operatore locale cambia in silenzio e nessun database se ne accorge in tempo reale: è la ragione per cui la freschezza della verifica è il segnale centrale di ogni scheda.