Toscana e Sicilia, 65 e 64 punti: due modi opposti di fare gratis
Al 22 luglio 2026 la Toscana e la Sicilia hanno quasi lo stesso numero di punti di ricarica gratuiti nel catalogo: 65 la Toscana, 64 la Sicilia. La coincidenza numerica è praticamente tutto quello che hanno in comune. La struttura del dato è opposta in quasi ogni dimensione.
I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026. Il catalogo conta solo colonnine per automobili.
Toscana: dispersa su molti comuni, Arezzo in testa
La Toscana ha 65 punti su 43 comuni, una media di 1,51 punti per comune. La distribuzione è frammentata: in testa c'è Arezzo con 9 punti, seguita da Lucca con 7, Firenze con 4 e Montaione con 3. La provincia di Firenze guida con 18 punti, quella di Arezzo con 12, Lucca con 9.
La cosa insolita è Arezzo in cima: non è il capoluogo regionale, non è la città più grande, non è la destinazione turistica principale. Ha più punti gratuiti di Firenze. La spiegazione probabilmente è in installazioni pubbliche o aziendali in un comune che ha investito localmente nell'infrastruttura. Firenze con 4 punti, per una città della sua dimensione e del suo turismo, è sorprendentemente bassa.
Per gli operatori, per 22 degli 65 punti conosciamo l'assegnatario. Tesla Motors è primo con 9 punti (13,8%), Enel X e Lidl seguono con 3 ciascuno. La quota di Tesla in Toscana è alta per gli stessi motivi del Trentino: turismo internazionale, resort e agriturismi premium che aderiscono al programma Destination Charger.
Sicilia: concentrata su Enel X, dispersa su molti comuni
La Sicilia ha 64 punti su 54 comuni — più comuni della Toscana per quasi lo stesso numero di punti. La media è 1,19 punti per comune. Ma la struttura degli operatori è radicalmente diversa: per 59 degli 64 punti conosciamo l'operatore, e Enel X ne ha 44, il 68,8%. È la quota più alta di qualsiasi operatore in qualsiasi regione italiana.
Nessun comune spicca: Carini e Catania hanno 3 punti ciascuno, il massimo. Le province più presenti sono Palermo (14), Messina (11), Catania (10) — una distribuzione che segue la popolazione delle grandi città siciliane, non i poli turistici.
Lidl segue con 9 punti (14,1%), poi Enel (diverso da Enel X, probabilmente la vecchia rete) con 2 e GaraGeeks con 2.
Cosa racconta il confronto
La Toscana ha una distribuzione organica ma fragile: molti operatori piccoli e locali, nessun polo dominante. Se un operatore cambia policy, pochi punti cambiano. La Sicilia ha l'opposto: un polo dominantissimo (Enel X al 69%) che rende l'offerta molto dipendente da un'unica scelta aziendale. Se Enel X modificasse le sue tariffe in Sicilia, quasi tutta la ricarica gratuita dell'isola cambierebbe insieme.
Entrambi i modelli hanno i propri rischi. La Toscana rischia la frammentazione e l'obsolescenza silenziosa. La Sicilia rischia la dipendenza da un singolo operatore. In nessuna delle due regioni un punto è stato ancora confermato da chi ci è passato di persona.