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Le province con meno colonnine gratuite: dove il gratis non arriva

· aggiornato il 22 luglio 2026

La classifica delle province italiane per colonnine di ricarica gratuite ha una testa lunga (Milano 80, Bolzano 59, Trento 51) e una coda ancora più lunga. Al 22 luglio 2026 il catalogo copre 101 province su 107: le restanti sei hanno zero punti nel database car-only di KilowattZero.

I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026. Il catalogo conta solo colonnine per automobili.

Dieci province con un solo punto

In fondo alla classifica ci sono dieci province con esattamente un punto gratuito: Ascoli Piceno (Marche), Asti (Piemonte), Avellino (Campania), Benevento (Campania), Brindisi (Puglia), Campobasso (Molise), Frosinone (Lazio), Matera (Basilicata), Oristano (Sardegna), Pesaro e Urbino (Marche). Non sono tutte al Sud: Asti è in Piemonte, Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino sono Marche, Frosinone è Lazio.

Un punto solo in una provincia non significa che mancasse l'infrastruttura di ricarica: significa che, al momento dell'estrazione da OpenStreetMap e Open Charge Map, quel territorio aveva un solo punto classificato come gratuito per auto. La copertura reale potrebbe essere diversa — in meglio o in peggio — se le fonti non sono aggiornate.

Sei province a zero

Le sei province non presenti nel catalogo sono quelle che alla data di estrazione non avevano nemmeno un punto gratuito per auto registrato nelle fonti. Non vengono nominate nell'endpoint perché il filtro esclude le province con zero punti. Non è un elenco che il catalogo pubblica esplicitamente, ma si ricava per differenza: 107 province italiane meno le 101 nel database.

Il dato va preso con cautela: zero punti nel database non significa zero colonnine gratuite in provincia. Significa che nessuna ci è stata segnalata o registrata in OpenStreetMap e Open Charge Map con tag fee=no. Ci sono gestori che non usano queste piattaforme, e aree dove l'aggiornamento è più lento.

Un divario che non è solo geografico

La linea che separa province con molti punti da province con pochi o zero punti è tendenzialmente Nord-Sud, ma con eccezioni significative. Asti è Piemonte. Frosinone è Lazio. Pesaro-Urbino è Marche, una delle regioni più industrializzate del Centro-Italia. Benevento e Avellino sono entrambe in Campania, che con 8 punti totali è la regione con la più alta popolazione proporzionalmente scoperta.

La spiegazione è meno una questione di latitudine e più di tipo di economia locale: dove c'è turismo internazionale (montagna, lago, adriatico di richiamo) o grande distribuzione densa (pianura padana) la ricarica gratuita si accumula. Dove c'è né l'uno né l'altro — aree interne, province agricole, entroterra appenninico — la copertura è quasi assente. Non è una politica: è il risultato di decisioni individuali di operatori privati che installano dove conviene loro.

Cosa cambia questa classifica

La coda della classifica è la parte del catalogo che cambia di più: anche un solo punto gratuito in più in una delle province vuote la farebbe entrare nel database e scalare subito decine di posizioni. Chi abita in quelle aree e conosce una colonnina gratuita che non compare sulla mappa può segnalarla: è esattamente per questo che la funzione di segnalazione esiste.

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