Solo il 56% delle colonnine gratuite ha un operatore identificato
Quando si guardano le quote degli operatori nel catalogo delle colonnine gratuite, è importante capire su cosa si calcolano. Il numero totale è 1.035 punti, ma solo 584 di questi hanno un operatore identificato nella fonte, cioè il 56,4%. Il restante 43,6%, pari a 451 punti, non ha un nome associato al campo operatore.
I numeri vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero, estratti il 22 luglio 2026. Il catalogo conta solo colonnine per automobili.
Perché quasi la metà non ha operatore
Le cause sono principalmente tre. Prima: i dati vengono da OpenStreetMap e Open Charge Map, e il campo operatore è facoltativo in entrambe le fonti. Chi ha aggiunto una colonnina alla mappa non sempre ha compilato il nome del gestore. Seconda: molte installazioni sono di soggetti che non hanno una rete identificata — il comune che installa direttamente nel parcheggio municipale, il titolare di un hotel che mette una presa in garage, la cooperativa agricola che ricarica i propri mezzi e lascia l'accesso aperto. Non sono "operatori" nel senso commerciale. Terza: i nomi nella fonte possono essere scritti in forme diverse e non normalizzate, rendendo difficile l'attribuzione automatica.
Come si usano i due denominatori
L'endpoint di catalogo dichiara esplicitamente due denominatori per le quote degli operatori: il catalogo totale (1.035) e il sotto-insieme con operatore noto (584). La scelta del denominatore cambia i numeri in modo significativo.
Lidl ha 122 punti. Su 1.035 è l'11,8% del catalogo. Su 584 è il 20,9% dei punti con operatore noto. Tesla con 65 punti vale il 6,3% del catalogo ma l'11,1% degli operatori noti. Usare il denominatore sbagliato porta a sovrastimare il peso dei grandi operatori: 21% di Lidl fa pensare a un dominio che nella realtà è più diluita.
La regola è semplice: se si vuole rispondere a "quante colonnine ha Lidl in Italia?", si usa il catalogo totale (11,8%). Se si vuole rispondere a "fra le reti identificate, quanto pesa Lidl?", si usa il denominatore con operatore noto (20,9%). Le due domande sono diverse.
Cosa dicono i 451 sconosciuti
I 451 punti senza operatore identificato non sono un problema statistico che si può ignorare: rappresentano quasi la metà del catalogo e probabilmente riflettono la parte più eterogenea della ricarica gratuita italiana — quella fatta da soggetti locali, pubblici o privati, che non fanno capo a nessuna rete commerciale.
In assenza di nome, è più difficile verificare se un punto è ancora gratuito: non c'è un sito o un numero verde a cui chiedere. La verifica diventa necessariamente sul posto, e il meccanismo di conferma della community di KilowattZero è l'unico segnale di freschezza disponibile.