Lidl, la catena della spesa più presente nella mappa
Nel nostro catalogo compaiono 97 operatori distinti, e il più presente in assoluto è Lidl, con 122 punti di ricarica gratuita in 100 comuni di 16 regioni. È il primo operatore per numero di colonnine dell'intero catalogo: da solo vale il 12% dei 1.033 punti censiti e il 20,9% di quelli per cui conosciamo l'operatore. Le altre insegne della spesa, al confronto, restano marginali: Aldi compare con appena 2 punti fra Lombardia e Piemonte. La grande distribuzione, insomma, pesa nella ricarica gratuita italiana molto più di quanto sembrasse, e Lidl ne è di gran lunga il volto principale.
Prima di tutto il resto, una premessa che vale per l'intero articolo: nessuno di questi 122 punti è mai stato confermato sul posto da un utente della mappa. Il dato arriva da OpenStreetMap e Open Charge Map, due database alimentati da volontari, e dice che in quel parcheggio qualcuno ha registrato una colonnina senza costo di ricarica. Non dice quando è stata l'ultima volta che qualcuno ci ha provato davvero.
I conteggi vengono dagli aggregati di catalogo di KilowattZero estratti il 22 luglio 2026, gli stessi che trovi sulle pagine dei comuni e delle regioni del sito. Il catalogo considera solo le colonnine per automobili: i punti di ricarica per e-bike sono esclusi.
Dove sono i 122 punti
La concentrazione più alta è a Milano, che da sola conta 8 punti Lidl, il valore comunale più alto della catena. Seguono Torino con 4, poi Ferrara e Imola con 3 a testa. Sotto, una coda lunga di comuni con uno o due punti ciascuno: gli 88 comuni con un solo punto Lidl raccontano bene come la rete sia distribuita per capillarità più che per grandi accumuli.
Su base regionale il baricentro resta al Nord, come per l'intero catalogo: la Lombardia guida con 38 punti, davanti a Emilia-Romagna (22), Piemonte (16) e Veneto (14). La differenza rispetto agli installatori locali sta però nella coda meridionale. In un censimento dove il Sud è quasi assente, Lidl arriva in nove comuni siciliani (fra cui Palermo e Catania), a Taranto e Bari in Puglia, a Napoli e in altri centri della Campania. È il tipo di presenza diffusa che solo una rete di punti vendita nazionale può avere e che un installatore locale, per definizione, non ha.
Perché questo è il dato più fragile che pubblichiamo
La ricarica al supermercato è esattamente il tipo di punto che smette di essere gratuito per primo, e conviene dirlo senza giri di parole. Con 122 colonnine in gioco, oggi l'avvertenza pesa più di prima.
Una colonnina davanti a un municipio è un'infrastruttura pubblica: farla pagare costa in gestione più di quanto renda, quindi resta gratis per inerzia. Una colonnina nel parcheggio di un supermercato è invece un servizio commerciale. Esiste perché serve a far entrare qualcuno nel negozio, e la decisione di tenerla gratuita è spesso presa a livello di singolo punto vendita, legata a una promozione o a una policy che può cambiare senza preavviso e senza che nessuno aggiorni il database da cui abbiamo preso il dato.
Il che significa che questo articolo non ti sta promettendo che troverai la ricarica gratis in questi 122 posti. Ti sta dicendo che, secondo un database di volontari, in quei parcheggi risulterebbe esserci una colonnina senza costo. Se ci stai andando apposta, mettilo in conto e verifica sul posto prima di contarci. Sulle condizioni (quanto puoi restare, se serve fare la spesa, in quali orari) non abbiamo alcun dato, e non lo inventiamo.
Tutti e 122 i punti, come del resto tutti e 1.033 quelli in catalogo, sono in stato "da verificare" e appaiono gialli sulla mappa. L'unica conferma mai registrata nel sistema è un collaudo interno del team, non un utente reale.
Per la prima volta il primo operatore è un supermercato
Se si scorre la lista degli operatori, il dato che colpisce è proprio questo: il nome in cima non è un installatore né un'utility, è una catena della spesa. Dopo Lidl i numeri calano subito. Tesla Motors ha 65 punti in 59 comuni, legati alla sua rete di destinazione; Enel X ne conta 61 in 58 comuni e GaraGeeks altri 61 in 44; più giù Agsm Verona ne ha 20, tutti nel comune di Verona, e A2A 11, concentrati fra Bergamo, dove ne ha otto, e Milano.
Il quadro che ne esce è netto. La ricarica gratuita italiana resta in buona parte roba di comuni, installatori e utility, colonnine in piazza, davanti a impianti sportivi, nei parcheggi di paese. Ma il supermercato non è più un capitolo laterale: con Lidl al primo posto assoluto, la grande distribuzione è ormai il protagonista principale della mappa.
Due avvertenze sul dato
La prima riguarda la grafia. Nel dato di origine il nome compare in due forme, 118 volte come "Lidl" e 4 volte come "lidl": il catalogo le riunisce sotto un'unica voce, ma è il tipo di irregolarità che ricorda quanto questi database siano compilati a mano.
La seconda è più importante. I punti con un operatore dichiarato sono 584 su 1.033, poco più della metà del catalogo. Negli altri 449 il campo è vuoto, e non c'è modo di sapere quanti di questi stiano nel parcheggio di un supermercato senza che il marchio sia stato scritto da qualche parte. Il conteggio di 122 punti Lidl è quindi un minimo osservato, non una fotografia completa della presenza della catena, e lo stesso vale per qualunque altra insegna.
Se ne conosci uno, diccelo
Se abiti vicino a uno di questi 122 punti, o se ne conosci uno che non è in lista, sei nella posizione migliore per migliorare il dato. Dalla scheda di ogni punto si può confermare o smentire in pochi secondi, senza registrarsi, e una smentita pesa più di una conferma proprio perché la gratuità è una cosa che si perde più facilmente di quanto si acquisti. Servono due segnalazioni indipendenti perché un punto passi a "non più gratuita", e quella etichetta resta visibile sulla mappa: sapere che una colonnina ha smesso di essere gratis è un'informazione utile quanto il contrario. </content> </invoke>